sabato 11 aprile 2026
Dogliani e G.B. Schellino
Fra vigneti cari a Einaudi alla scoperta del Gaudì delle Langhe, con l’accompagnamento della storica dell’arte Maria Grazia Imarisio.
sabato 11 aprile 2026
DOGLIANI
Dogliani si svela tra colline luminose, filari ordinati e panorami che raccontano l’anima rurale delle Langhe. In questo paesaggio si inseriscono le architetture visionarie di Giovan Battista Schellino, dalle guglie gotiche del Cimitero alla grande Parrocchiale dei SS. Quirico e Paolo. Un territorio sorprendente da vivere con l’accompagnamento culturale della storica dell’arte Maria Grazia Imarisio.
€ 120,00
INTRODUZIONE
Personalità da scoprire d’istrionico architetto-urbanista, Giovan Battista Schellino ha mutato il volto di Dogliani con l’enorme Parrocchiale dei SS. Quirico e Paolo, l’arabeggiante Torre dei Cessi, il Cimitero dalla fantasiosa inquietudine gotica di guglie acuminate, il Ritiro Sacra Famiglia, quasi minuzia d’antichi merletti, l’Ospedale ecletticamente neo- romanico, tra i vigneti dei Poderi Einaudi e sapori di Langa.
LA NOSTRA GUIDA
MARIA GRAZIA IMARISIO, STORICA DELL’ARTE
La giornata è condotta da Maria Grazia Imarisio, docente di storia dell’arte nei licei e poi presso l’Università di Torino; studiosa di archivi storici, urbanistica e analisi del territorio; autrice di numerosi volumi di arte, architettura, arti applicate, fotografia e cinema su incarico di importanti enti pubblici e istituzioni, ha pubblicato saggi e articoli su prestigiose testate di settore; relatore a convegni, conferenze e corsi in sedi prestigiose a Torino e in Piemonte, a Venezia, Parma e Milano.
Coltiva da sempre il piacere del viaggio, che l’ha costantemente spinta a scoprire nuove mete in Italia e all’estero da far conoscere e valorizzare con vivace passione e profondo amore per la tutela dei luoghi, sia iconici che al di là dei consueti percorsi. Così sin da metà degli anni Ottanta progetta e guida inediti itinerari culturali, con conoscenza a tuttotondo dei siti, sensibilità e grande entusiasmo. Affinché il viaggio sia autentico arricchimento non basta infatti visitare monumenti e musei; occorre aprirsi ad atmosfere, profumi delle tradizioni, contesti naturali e a quel qualcosa d’impalpabile pregno di emozioni che toccano il cuore.
INCLUSI IN QUESTO PERCORSO SELEZIONATO
- Chiesa dell’Immacolata Concezione e San Giuseppe: pronao classico, cupola inesperata e archi ellittici rivelano l’estro visionario di Schellino in uno dei suoi interventi più sorprendenti.
- Chiesa di San Lorenzo: trasformata da Schellino in un impianto ottagonale cupolato, unisce antiche radici paleocristiane a un linguaggio creativo e slanciato.
- Ritiro Sacra Famiglia e Cappella: una facciata ricamata di logge, trafori e cuspidi, tra le opere più raffinate dell’architetto, immersa nel silenzio del borgo.
- Cimitero Monumentale di Dogliani: guglie gotiche, slanci verticali e atmosfera simbolica rendono questo complesso l’icona dell’immaginazione architettonica di Schellino.
- Parrocchiale dei SS. Quirico e Paolo: la grande cupola e gli Angeli crociferi dominano la facciata di un edificio monumentale, manifesto della sua tensione ascensionale.
- Poderi Luigi Einaudi: vigneti storici e paesaggi UNESCO incorniciano le cantine legate alla figura di Luigi Einaudi, con degustazione dedicata ai vini del territorio.
PROGRAMMA DI VIAGGIO
Ritrovo alle ore 8.30 a Torino in Piazza Carlo Felice, 85 (davanti al negozio Decathlon).
Partenza in pullman privato per Dogliani, capitale delle Langhe sud-occidentali e località d’origine della madre di Luigi Einaudi.
Il volto della Dogliani moderna è esito della genialità di Giovanni Battista Schellino, singolare agrimensore e architetto, di recente riscoperto da puntuali studi, che nella seconda metà dell’Ottocento segnò profondamente col suo estro creativo l’assetto urbanistico di Dogliani Borgo, nel fondovalle, e Dogliani Castello, il nucleo storico elevato e fortificato, disegnandone i contesti monumentali. Tra sorprendenti scenari paesaggistici e punti panoramici, come piazza Belvedere presso il Castello, dove le visuali spaziano sulle Alpi, la cittadina si presenta oggi con angoli inattesi, uno skyline insolito e una personalità architettonica unica, che non trova rispondenza in Langa.
La nostra visita inizia nella bellezza antica di Dogliani Castello, tra spazi aperti in esclusiva, a partire dalla Chiesa dell’Immacolata Concezione e San Giuseppe dove, oltre il rigore greco del pronao-diaframma, la fantasiosa progettualità di Schellino sconfina tra la grande cupola su smussi angolari, gli insoliti archi ellittici sulle colonne interne e i campaniletti ottagonali berniniani.
Poco oltre, adottando una delle prime applicazioni in Piemonte di conglomerato cementizio armato, Schellino ha “centralizzato” in un impianto ottagonale cupolato l’assialità longitudinale dell’antica Chiesa di San Lorenzo, alzando e acuminando al contempo il preesistente campanile. L’edificio riserva ulteriori meraviglie nelle simbologie dei suoi reperti paleocristiani e negli affreschi interni.
Di fronte al Castello dei Perno di Caldera è il Ritiro Sacra Famiglia, tra i lavori schelliniani più elaborati e ricchi di elementi architettonici decorativi, tanto che la facciata sembra eseguita sapientemente al traforo o con opera più minuziosa di antichi merletti, tutta modellata in chiaroscuri tra logge, occhiaie, portichetti, pilastrini e cuspidi con a fianco l’armoniosa Cappella del Ritiro, di recente restaurata.
Discosto dall’abitato è il Cimitero monumentale, l’intervento doglianese più noto ed emblematico di Giovan Battista Schellino. Suggestivo complesso dalla fantasiosa e personale rivisitazione del gusto gotico, svetta in guglie acuminate che armonizzano e traggono ispirazione dalle punte piramidali dei cipressi rivolti al cielo, donando alla solenne facciata una sorta di “estetica religiosa”, ispida e tagliente, imprevedibile e misteriosa.
Pranzo presso un ristorante locale.
Scendendo a Dogliani Borgo la monumentale Parrocchiale dei SS. Quirico e Paolo è l’opera schelliniana più imponente e ricca di tesori d’arte, fra cui la Via Crucis di Gaetano Previati. Sormontato dall’immensa cupola, coagulo di forze opposte, e dagli Angeli crociferi in cima alla facciata, disegnati sempre da Schellino, il sacro tempio è sigillo di quella tensione continua verso il cielo che anima tutta la sua architettura.
A pochi metri troviamo un’autentica amenità nella Torre dei Cessi, significativa dal punto di vista architettonico e funzionale e tra i primi esempi di apparati igienici d’uso pubblico; maestosa quanto atipica, è stilisticamente pervasa di spirito neogotico, venato da qualcosa di arabeggiante, eco dell’eterogenea cultura dell’architetto doglianese.
In prossimità del torrente Rea è poi l’Ospedale Civile, impegnativo complesso con allusioni neoclassiche e neoromantiche dall’innovativa e funzionale pianta aperta, elogiata da Roberto Gabetti nel suo fondamentale saggio su Schellino, derivando tale prerogativa da radici illuministiche elaborate dall’Accademia di San Luca.
Ci trasferiamo poi in pullman privato a Dogliani-Borgata Gombe, dove il tratto di strada dal concentrico al Santuario della Madonna delle Grazie – dal quale si gode una spettacolare vista panoramica – è scandito dai Piloni del Rosario, anch’essi progettati dall’architetto doglianese. Con quest’opera giungiamo alla quadratura del cerchio: Schellino ha intessuto su tutto il territorio di Dogliani una mappatura fitta di sue opere, estremamente eclettiche nei modi e nelle forme, certo non solo neogotiche e pervase di un’inquietudine ascensionale che informa di sé anche le realizzazioni più classiche.
Ai piedi del santuario si estendono gli storici Poderi Luigi Einaudi, nucleo originario delle proprietà vitivinicole acquistate dal primo Presidente della Repubblica democraticamente eletto, sepolto nello schelliniano Cimitero monumentale di Dogliani. Alla sua statura umana, storica e politica sono dedicati un diorama proiettato all’interno del Ritiro Sacra Famiglia e un Museo documentario in Palazzo Comunale.
Visita al complesso e alle cantine e degustazione “Dal Dogliani al Barolo”, in un interessante contesto architettonico, fra paesaggi di rara bellezza, consacrati nel 2014 a Patrimonio UNESCO.
Partenza per rientro a Torino con arrivo previsto in serata.
SCHEDA TECNICA
Quota a persona: € 120
Iscrizioni entro il 09/03/2026.
- Assistenza di un tour leader per tutta la giornata
- Assistenza culturale di Maria Grazia Imarisio per tutta la giornata
- Sistema di audioguide per tutte le visite previste
- Pullman privato a disposizione per tutta la giornata
- Visita guidata del centro storico di Dogliani con apertura straordinaria di alcune delle architetture di G.B. Schellino
- Pranzo tipico (2 portate, acqua e caffè)
- Visita privata e degustazione di vini presso le storiche Cantine Einaudi
- Polizza assicurativa – copertura medico-bagaglio Globy Rosso
N.B.: La fattibilità e le modalità di fruizione di tutti gli ingressi e visite menzionate nel programma saranno soggette a verifica e riconferma.
- Polizza assicurativa annullamento Globy Giallo a partire da € 15 per persona* – con copertura per qualsiasi evento imprevisto documentabile. Quota non rimborsabile in caso di annullamento del viaggio, poiché attiva dal giorno di conferma della pratica
- Pasti e bevande non espressamente citati
- Spese a carattere personale, mance ed extra in genere
- Tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»
minimo 15 persone
- La conferma dell’adesione verrà inviata al ricevimento del modulo.
- Estratto conto e fattura saranno inviati solo dopo il ricevimento del saldo.
I pagamenti possono essere effettuati con assegno, bancomat o carta di credito presso i nostri uffici (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 su appuntamento) oppure con bonifico bancario intestato a:
BANCA CASSA DI RISPARMIO DI SAVIGLIANO S.P.A.
Via Vittorio Veneto 13
10026 Santena (TO)
IBAN IT20P0630530980000300006814
BIC SWIFT SARCIT2SXXX
Indicando nella causale: «Dogliani + cognome/nome + n° partecipanti».
Qualora un partecipante iscritto al viaggio intendesse rinunciare, si applicheranno le seguenti penali:
-
- 30% della quota di partecipazione dall’atto dell’iscrizione fino al 30 gennaio 2026
- 50% della quota di partecipazione dal 31 al 10 febbraio 2026
- 75% della quota di partecipazione dal 11 al 19 febbraio 2026
- Nessun rimborso per rinunce dopo tale data
*Quota da riconfermare a seconda dei servizi inclusi.
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